COMUNITA ' ALLOGGIO PER GESTANTI MADRE E BAMBINI
"ARTEMIDE"
Tipologia: Comunità di accoglienza;
Destinatari: Gestanti, madri e bambini;
Carattere: residenziale;
Ricettività: quattro donne e otto bambini per un
numero complessivo massimo pari a 12 utenti;
Prestazioni: La
Struttura pianifica le attività in bbase alle esigenze e agli interessi degli
utenti;
Tutte
le attività sono aperte al territorio e organizzate attivando le risorse della
comunità locale;
La
Struttura organizza attività di animazione e
socializzazione garantendo assistenza e sostegno agli ospiti nell’arco
delle 24h. L’equipe che opera nel servizio mette in atto azioni volte a dare
risposta ai bisogni delle donne e dei minori, alla realizzazione dei piani
individuali, all’accompagnamento della donna nei suoi percorsi maturativi e di
autonomia. Le attività quotidiane sono gestite in modo partecipativo con le donne
ospiti.
·La
Struttura organizza altre attività, quali:attività
di accoglienza;attività
culturali; attività
di formazione;attività
laboratoriali; iniziative
di auto-mutuo-aiuto.
Personale:Un
coordinatore responsabile della struttura;Figure
professionali in relazione alle attività; Volontari
e ragazzi/e del servizio civile.
Modulo
abitativo La
struttura si configura come entità edilizia autonoma. La
struttura, prevede:congrui
spazi destinati alle attività; spazio
amministrativo; linea
telefonica abilitata a disposizione degli/lle utenti; un
locale destinato a servizi igienici ogni 10 utenti; un
servizio igienico per il personale.
Metodologia La
metodologia dell’accoglienza si ispira al modello socioterapeutico proposto dal
Prof. L.Benvenuti, secondo il quale l'obiettivo principale del programma è il recupero
e/o acquisizione di comportamenti socialmente competenti. Tale obiettivo è
perseguito seguendo i tempi e modalità definite e progettate dall'equipe - insieme
all'ospite ed ai suoi invianti - e continuamente verificato e ridefinito. Nel
momento in cui l'utente avrà sviluppato comportamenti socialmente più utili ad
un contatto non problematico con l’ambiente, una parte sempre maggiore del
programma si svolgerà all'esterno del Centro.
Richieste di
inserimento La
richiesta di inserimento va inviata all'indirizzo dell’Ente gestore
(all'attenzione del responsabile). Quindi si concorda una visita il Centro per
un colloquio con i responsabili, con l'eventuale presenza di tutte le
componenti che dovranno intervenire nella programmazione socio-educativa. Il
responsabile del progetto terapeutico, insieme al Coordinatore della Struttura
e agli animatori, deciderà l'eventuale inserimento.
Durata del progetto
individuale
ð
I
progetti di accoglienza hanno una durata determinata, prefissata, eventualmente
rinnovabile in accordo con gli invianti. Organizzazione della
Struttura
ð
L'organizzazione
e la gestione della Struttura è seguita da una equipe formata dalle
seguenti figure:
-
Un
Supervisore scientifico;
-
Un
Coordinatore della Struttura;
-
Una
Responsabile del programma terapeutico;
-
Animatori
con funzioni di supporto, in proporzione al numero delle persone accolte;
-
1
assistente sociale;
-
1
sociologo;
-
1
socioterapeuta;
-
Un
segretario amministrativo;
-
Eventuali
tirocinanti, volontari e servizio civile;
Supervisore scientifico
ð
Il
Supervisore scientifico avrà il compito di relazionarsi periodicamente con
l’equipe, col fine di definire i progetti terapeutici personalizzati,
affrontare le problematiche relative all’intervento e supportare il gruppo
degli animatori durante lo svolgimento del loro lavoro.
ð Il Coordinatore della Struttura
-
Segue
gli aspetti amministrativi, organizzativi e di gestione della Struttura;
-
Definisce
i turni e le mansioni degli animatori mediante apposite riunioni, cercando di
modularli secondo le esigenze della Struttura e del progetto socio-educativo di
ciascun accolto;
-
Mantiene
i contatti con gli invianti per quanto riguarda gli aspetti
economico-amministrativi degli inserimenti;
-
Segue,
in accordo con gli animatori e il Responsabile del progetto riabilitativo, i
rapporti tra gli accolti e la Struttura;
-
Coordina,
progetta e programma l'organizzazione di tutte le attività in sintonia con
l’èquipe operativa.
Responsabile del Programma Terapeutico
ð
E'
compito del responsabile terapeutico predisporre e seguire il progetto di
inserimento degli accolti in collaborazione con gli invianti.
ð
In
particolare:
-
valuta
insieme agli animatori la proposta di inserimento;
-
elabora
e verifica periodicamente il progetto di inserimento con gli invianti, il supervisore
scientifico e gli animatori della Struttura;
-
coordina
le riunioni con gli operatori allo scopo di: affrontare le problematiche
relative agli accolti, affrontare le dinamiche del gruppo degli operatori, occuparsi
della formazione e dell'aggiornamento continuo degli operatori e degli
obiettori;
-
compila
le schede personali
-
segue
gli ospiti in colloqui individuali e/o di gruppo.
Mansioni, compiti,
funzioni degli animatori, degli accolti, degli obiettori di coscienza e dei volontari e del servizio
civile e degli altri soci lavoratori.
ð
Agli
animatori della Struttura è richiesta la competenza e la preparazione per
svolgere sia la funzione di assistenti di base, che di educatori e di animatori
delle attività programmate in collaborazione con l’equipe (assistente sociale,
sociologo e psicologo). I turni lavorativi sono fissati dal Coordinatore, in
accordo con l'equipe terapeutica, tenendo conto dei progetti socio-educativi e
nel rispetto del Contratto Collettivo Nazionale per i lavoratori delle Cooperative
Sociali. Gli animatori svolgono a turno tutti quei compiti utili al
funzionamento materiale del Centro, all'assistenza degli accolti,
all'animazione della Struttura alla realizzazione dei progetti riabilitativi
individuali e delle attività di gruppo.
In
particolare:
-
un
animatore a turno insieme coordina le attività lavorative, in cui vengono
inseriti gli accolti secondo le abilità e capacità individuali verificate,
organizza e programma quotidianamente le concrete attività, segue la manutenzione
della Struttura;
-
gli
obiettori di coscienza/servizio civile partecipano pienamente al progetto socio-educativo
degli ospiti ed affiancano gli animatori in tutte le mansioni utili per la vita
della Struttura;
-
i
volontari gestiscono ed animano le attività ludiche espressive, ricreative, che
si svolgono in genere presso della Struttura, offrono la loro disponibilità,
affiancando gli animatori, in particolare durante il fine settimana.
Tipologia della scheda personale dell'utente
La cartella personale dell'utente è
così strutturata:
-
dati
anagrafici, figure referenti di carattere familiare, professionale e
relazionale con relativi recapiti telefonici;
-
anamnesi
personale (quando è possibile risalire alla storia personale);
-
dati
medici generali, terapia farmacologica ed eventuale segnalazione di necessità o
problemi particolari;
-
diario
aggiornato mensilmente;
-
dati
sociali ed amministrativi.
Tipologia, prestazioni
fornite e programmi relativi alle attività svolte
ð
Gli
accolti dalla Struttura hanno la possibilità di progettare e verificare la loro
esperienza di vita, attraverso colloqui individuali e/o di gruppo con un socioterapeuta,
che opera in stretta relazione con gli animatori e gli invianti.
ð
La
scelta di un "animatore di riferimento" per ogni accolto, garantisce
un rapporto preferenziale che supporta l'ospite nelle attività quotidiane,
verificate settimanalmente alla luce del progetto individuale definito insieme
all'equipe.
ð
Ogni
settimana l'equipe si riunisce per verificare l'esperienza di vita comune e le
problematiche relative ai singoli ospiti: ciò favorisce un confronto tra gli
animatori e la definizione dei progetti individuali degli accolti.
ð
Compito
del Responsabile del Programma è inoltre quello di organizzare degli incontri
programmati di formazione per gli operatori (tre o quattro al mese), che
consentano l’adeguato contenimento delle emozioni e delle reazioni generate dal
rapporto con gli accolti, e forniscano l'indispensabile preparazione
professionale relativa alle patologie ed all'intervento socio-pedagogico.
IL PROGRAMMA SOCIO – EDUCATIVO
La durata del
programma è in funzione della condizione psicologica e sociale dell'accolto e
degli obiettivi che sono concordati con lo stesso e con l'inviante. Il percorso
di accoglienza s'articola e si sviluppa in quattro fasi.
Esso inizia con il primo contatto con l'utente e l'inviante
e si conclude con il reinserimento del soggetto nell'ambiente di provenienza o
in una nuova dimensione sociale e lavorativa.
Le fasi, che verranno oltre descritte nelle loro
caratteristiche e modalità attuative, sono:
- l'accoglienza,
la prima definizione e decodifica del problema e la preparazione
all'ingresso nella Struttura;
- la
diagnosi approfondita, l'assessment e la definizione operativa del progetto
terapeutico personalizzato;
- Accoglienza
nella Struttura;
Le attività
espressive e culturali
Le attività espressive e culturali prevedono
momenti di lettura, cineforum, atelier di pittura, musica, ceramica e altre
attività, fra cui quelle di lavoro artigianale. La finalità di queste attività
è duplice. Il primo obiettivo è quello di favorire la scoperta o l'espressione
di aspetti caratteristici, creativi e originali della persona - legittimandoli
e incrementandoli - pur nel rispetto dei vincoli sociali connessi a tali forme
espressive. Il secondo obiettivo è quello di favorire tali espressioni nel
contesto socio-culturale di riferimento, affrontando anche in modo adeguato le
relative difficoltà. A tale scopo, alcune attività vengono condivise, in modo
adeguatamente programmato e gestito, con persone esterne, con il fine di
favorire la socializzazione.
L’intervento
socioterapeutico
L’intervento socioterapeutico si articola in due momenti, spesso
intrecciati, la cui frequenza sarà adattata secondo le specifiche esigenze
dell’accolto. Attività di
gruppo
-
Gruppo
"relazionale". Un incontro di gruppo settimanale (vincolante) di tipo
comunicazionale, centrato sull'analisi di quanto accaduto durante la settimana
e sugli episodi e/o le interazioni significative avvenute tra gli accolti, le
cui conseguenze si sono comunque riverberate nelle vita comunitaria: il focus
dell’analisi sarà concentrato sia sulle relazioni all’interno del gruppo dei
pari, sia con e tra gli operatori, sia con altre figure significative esterne.
La finalità di questo gruppo è incrementare la definizione di sé in relazione
con il proprio ambiente, nonchè la consistenza delle proprie azioni e delle proprie
abilità sperimentate durante le interazioni;
-
Gruppo
"tematico". Un incontro di gruppo alla settimana (vincolante) orientato
a tematiche più generali - sia affettive che cognitive - che comunque
coinvolgano la quasi totalità degli accolti. Ad es. i temi affrontati - spesso individuati
generalizzando tematiche emergenti dall'attualità della vita comunitaria -
possono essere: la famiglia; il ruolo paterno; essere fratelli o amici; la cura
del corpo; le suggestioni mediatiche; i progetti concernenti il futuro e le
relative difficoltà; la gestione delle emozioni; la costruzione e rottura dei
legami affettivi; le differenze di punti di vista e relative motivazioni e
comprensione; ecc. La finalità di questo incontro è quella di costruire una
"palestra" di condivisione di senso, in cui le persone possano
affrontare tematiche con risvolti "ad elevato coinvolgimento affettivo"
in modo verbalizzato ed esplicito, con un percorso di comprensione guidato da
uno specialista che ne possa ridurre la complessità, verso un percorso di nuova
attribuzione di senso condiviso utile sia al gruppo, sia al singolo ed alla sua
posizione di persona in evoluzione.
Il percorso
individuale
Prevede una seduta settimanale: tale
frequenza è adattata a seconda delle specifiche esigenze dell'accolto.
Lo scopo è tradurre la complessa
narrativa personale affinché ogni singolo possa acquisire gli strumenti utili
per una ricostruzione significativa della propria storia personale.
Ente Titolare: A.S.C.ONLUS Presidente Dott. Giuseppe Gargano
Ente Gestore: Consorzio "Artemide" Presidente Gerardo Gargano